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Quattro vie d’oro per 2’500 casi sociali

Da: La regione, 15.04.08, pag 7

Quattro vie d’oro per 2’500 casi sociali
È in corso il programma straordinario da 21 milioni per l’inserimento professionale di giovani e adulti in difficoltà


Mille adulti che in Ticino vivo­no grazie a prestazioni assisten­ziali pur essendo in grado di lavo­rare e 1’500 giovani in cerca di oc­cupazione: è potenzialmente ri­volto a 2’500 persone il nuovo pro­gramma d’incentivazione occu­pazionale varato lo scorso autun­no dal Dipartimento sanità e so­cialità e concretizzatosi facendo capo a 21 dei 78 milioni di franchi che il Gran Consiglio ha stanzia­to nel 2007 – per sostenere fino al 2010 progetti di rilancio e innova­zione – ‘prelevandoli’ dal mezzo miliardo ricavato dalla vendita dell’oro in esubero della Banca nazionale.
Quattro le tipologie di casi so­ciali prese in considerazione dal progetto quadriennale ‘Oro Bns per l’inserimento’, di cui sarà possibile tracciare un primo bi­lancio nel 2009 e che servirà per reimpostare l’attività futura del Dss in questo campo. L’attuazio­ne avviene col coinvolgimento di alcune istituzioni private fra cui Integrazione per tutti, Labor Transfer e Pro Juventute.
La prima categoria – ha spie­gato in conferenza stampa Sabi­na Beffa, coordinatrice del pro­gramma e collaboratrice scienti­fica della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie – riguar­da i beneficiari di prestazioni as­sistenziali il cui collocamento è difficoltoso poiché da tempo lon­tani dall’attività professionale: all’azienda viene concesso un in­centivo all’assunzione che può raggiungere il 60% del salario d’uso per un periodo massimo di 12 mesi; grazie anche a un ac­compagnamento specifico s’in­tende accresce la collocabilità di cento persone all’anno. «
I datori di lavoro – assicura Beffa – non sono obbligati a proporre contrat­ti d’assunzione a tempo indeter­minato prima d’aver testato le ca­pacità dei candidati ».
Nella seconda categoria figu­rano i giovani dai 16 ai 25 anni che hanno interrotto o mai ini­ziato un apprendistato, una scuo­la o un’altra formazione, e che non hanno diritto alla disoccupa­zione: oltre a un semestre di mo­tivazione (programma a tempo pieno che alterna attività ma­nuali, sostegno scolastico e sta­ge) vi è il sostegno al collocamen­to tramite promozione presso i datori di lavoro e accompagna­mento individuale per tre mesi. A occuparsene sono la Divisione della formazione professionale al Decs e la Sezione del lavoro al
Dfe, con l’obiettivo d’inserire ogni anno 50 giovani (da ottobre 2007 a oggi ne sono stati segnala­ti 22). Vi sono poi i giovani quali­ficati, fino a 29 anni, senza diritto alla disoccupazione (obiettivo cento all’anno): stage di sei mesi in azienda indennizzato con 1’200 franchi mensili, più un bonus d’inserimento sotto forma d’in­centivo alla ditta che può rag­giungere il 60% del salario per sei mesi. Da dicembre a oggi sono stati inseriti nel program­ma 33 giovani, tutti in assistenza. Il terzo approccio è denomina­to ‘progetto mentori’, è destinato ai giovani in difficoltà (15-22 anni) che vivono situazioni di esclusione socio-occupazionale o formativa, e sarà proposto nel Locarnese coinvolgendo Pro Ju­ventute e il nuovo operatore so­ciale di strada: s’intende indivi­duare e formare mentori che fun­gano da figure di riferimento per i giovani in difficoltà.
Il quarto e ultimo approccio fa­vorisce l’inserimento dei cosid­detti lavoratori anziani che sono prossimi alla pensionamento ma fino ad allora non hanno un po­sto e sono in assistenza: a una sessantina di essi viene offerta la possibilità di raggiungere la pen­sione attivamente attraverso controprestazioni utili alla col­lettività (comuni, consorzi, case per anziani, istituti per invalidi, imprese sociali...). In tutto 46, da novembre a oggi, i candidati sele­zionati, di cui venti inseriti.



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Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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