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Formare i genitori per avere figli forti

Da: La regione, 15.04.08, pag 15

Formare i genitori per avere figli forti
Bellinzona avvia un progetto pilota per l’educazione di padri e madri che unisce Municipio, scuola ed enti vari


Educare i genitori per cre­scere meglio i figli facendo fronte ai loro problemi in modo consapevole e responsa­bile. Bellinzona sarà il Comu­ne pioniere in Ticino di un progetto di formazione di pa­dri e madri, che torneranno per modo di dire sui banchi di scuola partecipando in maggio ad un ciclo di tre incontri cu­rati dalla Conferenza cantona­le dei genitori (Ccg). Voluta dal Municipio, all’iniziativa han­no subito aderito Pro Juventu­te, Spazio aperto, Istituto Von Mentlen, l’Associazione sviz­zera protezione dell’infanzia, le Assemblee dei genitori, le parrocchie della Turrita e la
Civica filarmonica. Tutti enti radicati nel territorio che han­no constatato il bisogno da parte delle famiglie di avere uno spazio di riflessione in cui potersi esprimere in assoluta libertà e chiedere consigli ai formatori nonché di confron­tare il loro vissuto con quello degli altri partecipanti.
I contenuti dell’offerta sono stati illustrati ieri alla stampa dalla capodicastero Attività giovanili
Flavia Marone e dai responsabili delle associazioni che vi hanno aderito. Il proget­to è aperto ai genitori, ma an­che a coloro che operano a stretto contatto con i giovani (docenti, animatori, allenatori eccetera). A questo proposito verranno creati dei gruppi di 10- 15 persone suddivisi a se­conda dell’interesse o della fa­scia d’età del figlio: fino a 5 anni, da 6-7 a 10-11, e dagli 11 ai 15 anni. « Per avere in futuro una generazione forte è neces­sario rimettere l’accento sull’e­ducazione – ha spiegato la di­rettrice dell’Istituto comunale cittadino Lori Traversi –.
Sono gli stessi genitori che ci sollecitano. La scuola, tuttavia, da sola non ce la può fare
». Gli hanno fato eco Padre Callisto Caldelari ed Aurelio Crivelli ( presidente della Commissio­ne distrettuale del Bellinzone­se di Pro Juventute) secondo i quali è importante porre l’at­tenzione sull’aspetto preventi­vo educando e formando colo­ro che devono occuparsi dei fi­gli e/o dei bambini. I temi af­frontati nei tre incontri (uno a settimana, dalle 20 alle 22.30, tassa d’iscrizione 20 franchi) ricalcheranno quelli toccati dalla campagna nazionale ‘ L’­e-ducazione rende forti’ promos­sa a sud delle Alpi dalla Ccg, come evidenziato dal suo pre­sidente Matteo Ferrari. Che ha pure espresso l’auspicio che la via aperta dalla Capitale possa essere presto percorsa da altri Comuni della regione e del Cantone. In particolare saranno trattati i limiti da por­re ai ragazzi, l’amore da dona­re loro ed un tema che verrà scelto in base all’interesse dei genitori. Maggiori dettagli consultando il sito Internet .
Il primo ciclo prenderà av­vio come detto il mese prossi­mo, mentre un altro ne verrà approntato in autunno ( set­tembre o ottobre) a dipenden­za degli iscritti.
Martedì prossimo alle 20.30 nell’aula magna delle Scuole Semine si terrà intanto un in­contro aperto al pubblico sul progetto. Altre informazioni telefonando ai numeri 091 821 85 81 o 091 821 85 15 (solo il mar­tedì).

DELDA




TI- PRESS
Tre serate di riflessione in maggio

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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