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Precari, ma a contratto

Da: La regione, 26.06.08, pag 7

<>Precari, ma a contratto
Accordo storico. Ccl per i lavoratori delle agenzie interinali

Zurigo - Le 260 mila persone con impieghi temporanei in Sviz­zera disporranno dal prossimo 1 ° gennaio 2009 di un contratto collettivo di lavoro (Ccl). L'accordo è stato approvato da swissstaf­fing, l'organizzazione padronale del ramo, dai sindacati e dalle associazioni degli impiegati.
Le parti sono riuscite a raggiungere un'intesa che tiene conto sia delle esigenze di flessibilità delle agenzie di impieghi tempo­ranei, sia del desiderio di sicurezza dei lavoratori, ha indicato in una conferenza stampa tenuta ieri a Zurigo Charles Bélaz, pre­sidente di swissstaffing.
Bélaz ha sottolineato l'importanza in Svizzera del lavoro tem­poraneo: tale forma di impiego registra tassi di crescita del 12% l'anno.
Per Renzo Ambrosetti, copresidente del sindacato Unia, il Ccl è un mezzo per impedire l'espansione incontrollata di tale tipo di assunzioni. In primo luogo si vuole evitare che i lavorato­ri temporanei siano occupati a costi inferiori rispetto a quelli con impieghi fissi, aggirando altri Ccl in vigore. Il sindacalista ha an­che rammentato che sovente le persone con impieghi temporanei si trovano in condizioni di lavoro precarie, sia per i termini bre­vi di licenziamento, sia a causa del dumping salariale e sociale. Ora il Ccl semplifica i controlli, ha aggiunto.
Obiettivo dei partner sociali è la messa in vigore del Ccl a ini­zio 2009. L'accordo è stato avallato dall'organizzazione padronale, dai sindacati Unia e Syna, dalla Società svizzera degli impiegati del commercio (Sic Svizzera) e da Impiegati svizzeri. Ora l'intesa deve ancora essere dichiarata di obbligatorietà generale da parte del Consiglio federale.
Per un terzo dei lavoratori temporanei che sono occupati in rami già sottoposti a contratti collettivi la situazione non cam- bierà molto. I Ccl settoriali continueranno a essere validi. Sono comunque previsti miglioramenti in alcuni punti, ad esempio per quanto riguarda i salari in caso di malattia.
Per gli altri 180 mila lavoratori il Ccl rappresenta invece « un passo enorme » ha affermato André Kaufmann, responsabile del dossier presso l'Unia.
In un comunicato, Sic Svizzera ha messo in rilievo l'importan­za del Ccl per i servizi finanziari e informatici. In seguito alla li­bera circolazione delle persone la concorrenza aumenta anche in tali comparti.
Impiegati svizzeri, invece, ha evidenziato dal canto suo in par­ticolare le disposizioni del Ccl sul versamento dei salari in caso di malattia e sui contributi per la formazione continua. Per il sin­dacato Syna l'accordo rappresenta una pietra miliare, dato che è il primo che riguarda diversi rami economici. ATS




KEYSTONE
Accordo tra Charles Bélaz (swissstaffing) e Renzo Ambrosetti (Unia)

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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