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Giovani svizzeri: diminuisce il consumo di alcol, tabacco e canapa

Da: CdT, 2.7.08, pag 4

Secondo uno studio dell' Istituto svizzero di prevenzione, le ragioni sono da ricercare nelle campagne di sensibi­lizzazione, nell'aumento dei prezzi e nei divieti di vendi­ta. In aumento però il consumo di droghe pesanti
 BERNA Meno alcol, tabacco e canapa: i giovani svizzeri rispet­to al 2003 hanno ridotto il consu­mo di sostanze che creano dipen­denza. Lo afferma uno studio del­­l' Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e tossicomanie (ISPA)presentato ieri a Berna , se­condo cui l'inversione di tenden­za è da ricondurre alla prevenzio­ne, ai divieti di vendita e all'au­mento dei prezzi. Tuttavia desta preoccupazione il consumo di droghe pesanti. Oltre a queste, il problema numero uno resta l'al­col, sostiene l' ISPA. Regolarmen­te quasi il 14% dei ragazzi e l'8% delle ragazze di quindici anni be­ve cinque o più bicchieri di be­vande alcoliche, stando al son­daggio effettuato a livello euro­peo e che in Svizzera ha coinvol­to oltre 7.500 scolari tra i 13 e i 16 anni. Nell'indagine del 2003 era emerso che, a quindici anni, si ubriacavano il 20% dei ragazzi e l'11% delle ragazze.
«Le conseguenze possono esse­re risse, incidenti, problemi con la polizia, ricoveri al pronto soc­corso o rapporti sessuali non pro­tetti », afferma Gerhard Gmel, re­sponsabile elvetico dello studio. Emerge peraltro che, nonostan­te il divieto di vendita, per i mi­norenni è piuttosto facile procu­rarsi le bevande alcoliche al ri­storante, al bar e nei negozi. La birra, consumata soprattutto dai maschi, costa troppo poco, ritie­ne Michel Graf, direttore del­­l' ISPA. Per quanto riguarda la ca­napa, un quindicenne su cinque ha ammesso di aver fumato uno spinello il mese precedente l'in­tervista, 3 punti percentuali in meno rispetto al 2003. Nelle ra­gazze la percentuale è diminui­ta dal 17 al 12%.
L' ISPA riconduce il calo in parti­colare alla maggior diffusione dei divieti di fumo nei luoghi pubbli­ci. Ad aver fumato nel mese pri­ma dell'intervista è comunque quasi il 30% dei quindicenni, 4 punti percentuali in meno rispet­to al 2003. Molti giovani iniziano presto ad accendere le prime si­garette e il 38% dei tredicenni di­chiara di aver già fumato. Per que­sto motivo l' ISPA chiede una nor­mativa uniforme a livello nazio­nale che vieti la vendita di siga­rette ai minori di 18 anni.
L' ISPA comunque si dice soprat­tutto preoccupato in particolare per il comportamento di una mi­noranza di giovani (1-3%, dato in aumento) che assume sonni­feri e droghe pesanti quali la co­caina, l'eroina o gli allucinoge­ni. Per i giovani con un consu­mo problematico è fondamen­tale un intervento tempestivo, afferma il direttore dell' ISPA Mi­chel Graf.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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