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Dai giovani un aiuto ai giovani. Progetto pilota prima di introdurre gli «operatori di prossimità»

Da: Corriere del Ticino, 3.4.08, pag 14

<>Dai giovani un aiuto ai giovani
Progetto pilota prima di introdurre gli «operatori di prossimità»


Il Municipio di Lugano ha deciso di coinvolgere giovani formati in ambito sociale per entrare meglio in contatto con le problematiche dei loro coetanei. Azione sociale anche contro l’indebitamento delle famiglie


Il progetto per gli operatori di prossimità, ovvero quelle per­sone che agiscano «dal vivo» sul territorio per i casi problemati­ci specialmente in ambito gio­vanile, ha preso nuovo slancio ieri a Lugano. Il Municipio (al­l’unanimità, si precisa) ha deci­so di introdurre una fase speri­mentale che sarà coordinata tra diversi dicasteri: Integrazione, Giovani ed Eventi e anche Poli­zia, visto che si parla di preoc­cupazioni comuni in materia di prevenzione dei problemi gio­vanili.
Il fattore più significativo di que­sta operazione è che sarà svol­ta dai giovani stessi, quelli for­mati in ambito sociale che si so­no già «allenati» su questo te­ma nell’ambito del Progetto La­voro
Giovani. Questi ragazzi e ragazze saran­no delle vere e proprie «anten­ne » all’interno dei gruppi di lo­ro coetanei: dovranno avvicinar­li nei luoghi frequentati abitual­mente, stabilire una relazione di fiducia e quindi motivarli e informarli delle varie possibili­tà che la Città offre loro.
A sua volta la Città – che si oc­cuperà della formazione di que­sti operatori – dovrà offrire va­lide alternative che distolgano i giovani da comportamenti a ri­schio: coinvolgendoli in varie attività nei luoghi coordinati tra loro e offrendo loro un’occupa­zione. Il tutto in contatto con al­tre organizzazioni attive in que­sto ambito come ad esempio l’« Equipe hors-murs» di Gine­vra.
La sperimentazione servirà ad allestire, in autunno, un proget­to più stabile e strutturato per introdurre gli Operatori di Pros­simità
Giovani.
Famiglie indebitate

Un’altra collaborazione a scopo sociale è stata decisa ieri dal Municipio: quella con l’ Associa­zione contro l’indebitamento delle famiglie (ACIF) che avrà degli spazi comunali a disposi­zione per fornire la sua consu­lenza ed esaminare i casi dei re­sidenti a Lugano. Si pensi in particolare al problema delle persone insolventi con le casse malati.
Infine, il Municipio ha preso at­to «con soddisfazione» della si­tuazione finanziaria della Cas­sa Pensioni dei dipendenti co­munali.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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