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Arriva in Ticino il ‘formatore di genitori'

Da: La regione, 15.09.08 pag 3

Arriva in Ticino il ‘formatore di genitori'
Parte a dicembre il corso per sostenere mamma e papà nell'affrontare i temi di natura educativa

Parte a dicembre nuovo corso modulare per diventare forma­tori e formatrici che operano in ambito genitoriale, con la possi­bilità per chi lo desidera di otte­nere un attestato federale. Que­sta è la proposta che la Labor Transfer (il laboratorio di for­mazione, orientamento e svi­luppo della persona con sede a Camorino) ha concepito per conto della Federazione Svizze­ra per la formazione continua (Fsea) e della Conferenza canto­nale dei genitori (Ccg). Il pro­getto è stato presentato sabato pomeriggio in occasione del ‘Festival della formazione' al Castelgrande di Bellinzona. Un'opportunità che amplia il ventaglio di scelta della forma­zione continua, e non solo in ambito d'insegnamento lingui­stico e dell'informatica, ma an­che in ambito familiare.
Attraverso questo corso, ha spiegato Giorgio Comi, docen­te formatore all'Istituto univer­sitario federale per la formazio­ne professionale (Iuffp) di Luga­no e presidente della Labor Transfer, vogliamo « offrire al territorio un gruppo di persone che può rispondere a richieste strutturate mettendo le loro co­noscenze a disposizione del pro­prio comprensorio ». L'idea è quella preparare le persone ad « animare incontri, gruppi di di­scussione, accompagnare o aiu­tare i genitori a sviluppare pro­getti » e anche a « realizzare per­corsi formativi, in collaborazio­ne con associazioni, scuole e co­muni ».
Il presidente della Labor Transfer ha poi tenuto a preci­sare che i formatori in ambito genitoriale non opereranno in aree di competenza del servizio psicologico o di quello dell'o­rientamento: i partecipanti al corso riceveranno un'infarina­tura didattica nel quadro delle tematiche familiari i cui conte­nuti potranno essere applicati nella propria materia di compe­tenza. Questo percorso formati­vo, ha continuato Comi, « serve ad acquisire gli strumenti per ri­spondere ai bisogni dei genitori che chiedono di essere accompa­gnati nell'affrontare temi di na­tura educativa ». Infatti - ha spe­cificato Matteo Ferrari, presi­dente della Conferenza canto­nale dei genitori che da maggio di quest'anno rappresenta in Ticino la Federazione Svizzera per la formazione dei genitori - il percorso didattico non inten­de formare persone ad essere genitori. Ferrari ha annotato che questo curricolo già da tempo è una realtà nella Svizze­ra tedesca e romanda. In Tici­no, ha proseguito il presidente della Ccg, « c'è un interesse, un bisogno di questa nuova figura di formatore ». Tuttavia è ancora difficile determinare se ci sa­ranno in futuro sbocchi profes­sionali veri e propri o se ri­marrà un'attività da svolgere come accessoria. « In una città grande come Zurigo - ha eviden­ziato Ferrari - vengono formate circa 1600 persone all'anno di cui 1200 trovano un impiego fisso ». Ai partecipanti, ha prosegui­to Comi, è richiesta « un'espe­rienza in contesti formativi o di animazione, interesse ad assu­mere ruoli di conduzione di gruppi di genitori o in ambito so­ciale ed educativo, una parteci­pazione attiva e una disponibi­lità al confronto, a elaborazioni concettuali, nonché capacità di riflessione ».
Il corso, che come detto pren­derà avvio a dicembre, si svol­gerà sull'arco di un anno e pre­vede circa 140 ore di formazio­ne didattica al termine della quale verrà rilasciato il certifi­cato di formatore per adulti di livello 1 riconosciuto su tutto il territorio nazionale. Le lezioni saranno di regola serali, ma sono previsti anche momenti residenziali che occuperanno due fine settimana e collabora­zioni nei progetti in atto sul ter­ritorio. Comi ha infine precisa­to « che i partecipanti dovranno entrare nei progetti in modo pra­tico, per esercitarsi nel terreno specifico della formazione dei genitori ». Il costo della forma­zione è di 3'600 franchi. Gli inte­ressati chiamino il segretariato della Fsea allo 091 968 15 83 e la Ccg allo 091 968 15 83. S.C.




Matteo Ferrari: ‘L'idea non è quella di insegnare ad essere genitori'
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Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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