|
Parte a dicembre nuovo corso modulare per diventare formatori e
formatrici che operano in ambito genitoriale, con la possibilità per
chi lo desidera di ottenere un attestato federale. Questa è la
proposta che la Labor Transfer (il laboratorio di formazione,
orientamento e sviluppo della persona con sede a Camorino) ha
concepito per conto della Federazione Svizzera per la formazione
continua (Fsea) e della Conferenza cantonale dei genitori (Ccg). Il
progetto è stato presentato sabato pomeriggio in occasione del
‘Festival della formazione' al Castelgrande di Bellinzona.
Un'opportunità che amplia il ventaglio di scelta della formazione
continua, e non solo in ambito d'insegnamento linguistico e
dell'informatica, ma anche in ambito familiare.
Attraverso questo corso, ha spiegato
Giorgio Comi,
docente formatore all'Istituto universitario federale per la
formazione professionale (Iuffp) di Lugano e presidente della Labor
Transfer, vogliamo «
offrire al territorio un gruppo di persone che può rispondere a
richieste strutturate mettendo le loro conoscenze a disposizione del
proprio comprensorio
». L'idea è quella preparare le persone ad «
animare incontri, gruppi di discussione, accompagnare o aiutare i genitori a sviluppare progetti
» e anche a «
realizzare percorsi formativi, in collaborazione con associazioni, scuole e comuni
».
Il presidente della Labor Transfer ha poi tenuto a precisare che i
formatori in ambito genitoriale non opereranno in aree di competenza
del servizio psicologico o di quello dell'orientamento: i partecipanti
al corso riceveranno un'infarinatura didattica nel quadro delle
tematiche familiari i cui contenuti potranno essere applicati nella
propria materia di competenza. Questo percorso formativo, ha
continuato Comi, «
serve ad acquisire gli strumenti per rispondere ai bisogni dei genitori che chiedono di essere accompagnati
nell'affrontare temi di natura educativa
». Infatti - ha specificato
Matteo Ferrari,
presidente della Conferenza cantonale dei genitori che da maggio di
quest'anno rappresenta in Ticino la Federazione Svizzera per la
formazione dei genitori - il percorso didattico non intende formare
persone ad essere genitori. Ferrari ha annotato che questo curricolo
già da tempo è una realtà nella Svizzera tedesca e romanda. In
Ticino, ha proseguito il presidente della Ccg, «
c'è un interesse, un bisogno di questa nuova figura di formatore
». Tuttavia è ancora difficile determinare se ci saranno in futuro
sbocchi professionali veri e propri o se rimarrà un'attività da
svolgere come accessoria. «
In una città grande come Zurigo
- ha evidenziato Ferrari -
vengono formate circa 1600 persone all'anno di cui 1200 trovano un impiego fisso
». Ai partecipanti, ha proseguito Comi, è richiesta «
un'esperienza in contesti formativi o di animazione, interesse ad assumere
ruoli di conduzione di gruppi di genitori o in ambito sociale ed
educativo, una partecipazione attiva e una disponibilità al
confronto, a elaborazioni concettuali, nonché capacità di riflessione
».
Il corso, che come detto prenderà avvio a dicembre, si svolgerà
sull'arco di un anno e prevede circa 140 ore di formazione didattica
al termine della quale verrà rilasciato il certificato di formatore
per adulti di livello 1 riconosciuto su tutto il territorio nazionale.
Le lezioni saranno di regola serali, ma sono previsti anche momenti
residenziali che occuperanno due fine settimana e collaborazioni nei
progetti in atto sul territorio. Comi ha infine precisato «
che i partecipanti dovranno entrare nei progetti in modo pratico,
per esercitarsi nel terreno specifico della formazione dei genitori
». Il costo della formazione è di 3'600 franchi. Gli interessati
chiamino il segretariato della Fsea allo 091 968 15 83 e la Ccg allo
091 968 15 83.
S.C.
|
Comments