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Ecco il bilancio di attività dello scorso anno della polizia
cantonale. In aumento le inchieste per pornografia a causa dell’abuso
delle nuove tecnologie da parte di minori
SICUREZZA
La polizia cantonale lavora ma i campi di intervento sono diversi e sempre impegnativi.
Le statistiche lo testimoniano.
(fotogonnella)
Venti pagine di rapporto sull’attività svolta nel 2007 nei vari
settori e cinquanta per i dati statistici: in una settantina di pagine
è contenuto il lavoro svolto dalla polizia cantonale lo scorso anno in
Ticino. Il quadro che ne esce è di quelliche fa riflettere, amaro,
anche se è più confortante se raffrontato a quanto accade oltre
frontiera, nella vicina Italia. Sono in aumento in Ticino i reati
violenti, in particolare dal biennio 2004-2005 in poi, mentre sul
fronte dei delitti contro
il patrimonio le cifre mostrano una sostanziale stabilità. Fra i reati
in maggior crescita, lesioni personali, aggressioni, minacce,
coazioni, coazioni sessuali, violenze carnali, oltre alla violenza o
minaccia contro le autorità e i funzionari. Il numero delle rapine è in
pratica stabile, fra le 60-70 all’anno. Solo il 10% di esse è commesso
a mano armata. Dopo anni di assenza, scrive il comandante Romano
Piazzini, nel corso del 2007 si registrano due assalti a mano armata a
istituti
bancari. Con l’arresto degli autori, aggiunge, il fenomeno è stato
stroncato sul nascere. Per l’intera categoria degli autori
identificati, se nel 2000 erano il 13,4% ad avere commesso reati
contro la persona, nel 2007 il dato è salito al 18,3%, mentre la
percentuale relativa ai reati contro il patrimonio è scesa dal 56,8%
al 40,3%. Gli incarti iscritti per furto, nel 2007, sono
ulteriormente diminuiti, seppur di poco, rispetto al 2006. Ciòè dovuto
al calo delle denunce per furti con scasso, mentre quelli effettuati
tramite effrazione hanno segnato una leggera ripresa. Per Piazzini, la
recente riorganizzazione della polizia cantonale, segnatamente
l’istituzione dei Reparti
mobili accompagnata da una più approfondita analisi tattico-strategica
dei reati contro il patrimonio effettuata dalla polizia giudiziaria,
rappresenta una risposta efficace ed incisiva nella lotta contro la
criminalità di importazione.
Il numero d’incarti registrati per infrazione del Codice penale, si è
assestato a livelli simili a quelli del 2006 (+0,1%), situandosi a
16.145. Nel 2007 sono quasi raddoppiate le inchieste per atti sessuali
con fanciulli rispetto all’ anno precedente. In aumento pure le
inchieste per pornografia: la causa principale in questi casi va
ricercata nell’abuso delle nuove tecnologie da parte di minori. Per
quanto concerne le risse e le aggressioni, complessivamente
vi è stato oltre un centinaio di interventi per sedare liti violente.
Non mancano, poi, le risse in occasione di eventi sportivi o in
tendoni eretti per feste. Molti gli episodi che si verificano durante
il carnevale. Violenza domestica: nel 2007 si sono registrati 503
interventi (+ 112 rispetto al 2006): 208 i reati perseguibili d’ufficio
(+63). Gli infortuni denunciati alla polizia sono stati 120, di cui
una decina mortali:le cause sono spesso da ricercare in disattenzioni,
imprudenze,
superficialità, inosservanza delle norme di sicurezza. L’attività del
gruppo antidroga segnala l’aumento dei traffici ( cocaina
soprattutto). Nel 2007 si sono registrate 9 morti per overdose in
Ticino. Prostituzione:l’attività è incentrata sul contrasto ai reati
di tratta di esseri umani, al promovimento della prostituzione e
all’usura. Le inchieste sono state 7e hanno portato all’arresto di 12
persone. Suicidi:se ne sono registrati 39 ( l’anno precedente furono
53). In 5 casi si è trattato di suicidio assistito. Ecco parte dei
dati nudi e crudi di quanto accaduto in Ticino nel 2007, che
giustificano chi,
al riguardo, si preoccupa.
Emanuele Gagliardi
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