Da: La regione 14.3.13 pag 32
Neppure il tempo di sposarsi
New York – Negli Stati Uniti, dati alla mano, è boom dei divorzi gay.
Dati che arrivano a pochi giorni da quella che potrebbe essere una decisione epocale della Corte Suprema: legalizzare le nozze tra persone dello stesso sesso, abrogando la norma del Defense of Marriage Act che definisce il matrimonio unicamente come quello tra uomo e donna.
Le cifre del Williams Institute della Università di Ucla parlano chiaro: ogni anno l’1% delle coppie gay unite in matrimonio si separano, contro il 2% delle coppie eterosessuali. Ma tale divario – sottolineano gli studiosi – sarà presto colmato, visto che il numero dei divorzi nella prima categoria è in costante aumento.
Uno dei motivi di tale tendenza è semplicemente legato al fatto che le nozze gay negli Usa sono in grande aumento, grazie alle leggi con cui molti Stati le hanno già legalizzate. Sempre secondo i dati del Williams Institute, nel 2011 negli Stati Uniti su 640mila coppie gay sono circa 50mila quelle sposate, a cui vanno aggiunte altre 10mila coppie legate da altri tipi di relazioni legali.
Ma c’è un altro fattore più sociologico e psicologico – precisano ancora gli studiosi – che spiega l’aumento dei divorzi gay: quello che le nuove generazioni di coppie omosessuali affrontano il matrimonio con “più leggerezza” rispetto ai protagonisti della prima ondata di nozze omosessuali verificatasi negli Usa, caratterizzata da rapporti generalmente più solidi.
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