|
«Cos'hai da guardare?». Sembra sia stata più o meno questa l'espressione scatenante, poi seguita da uno sguardo equivocato e caricato di chissà quali minacciosi significati, a spingere un quattordicenne della terza Media di Besso all'inspiegabile aggressione di un coetaneo della seconda Media di Massagno.
Un'aggressione gratuita, senza motivo, tanto rapida e violenta quanto inaspettata, che poteva avere conseguenze peggiori. La vittima, un allievo di seconda che stava rientrando in sede con i compagni di classe e il docente dopo una lezione di ginnastica all'aperto, si sarebbe reso ‘colpevole' di uno sguardo a quel suo coetaneo che nemmeno conosceva e a quel punto ne ha subìto il feroce attacco: pugni allo stomaco e al volto. Il ragazzo aggredito è tornato regolarmente in classe, ma il suo volto pallido ha spinto il docente a intervenire e così il giovane è stato consegnato ai genitori che lo hanno portato dal medico e hanno denunciato l'episodio alla polizia, come indicato loro dalla scuola. Il ragazzo ha subìto una lieve frattura alla mandibola e un inizio di commozione cerebrale e fortunatamente, dopo una notte in osservazione trascorsa all'ospedale Civico, ha potuto essere dimesso senza gravi conseguenze.
Sull'episodio ora indaga la Magistratura dei minorenni che nei confronti dell'aggressore ha aperto un'inchiesta penale per lesioni. Ieri la scuola Media di Massagno sulla vicenda ha inviato una comunicazione alle famiglie. «Sono stato in tutte le classi e ho spiegato quanto è accaduto» - fa sapere il direttore delle Medie di Massagno, Corrado Arigoni che invita comunque a non amplificare il caso. «Si tratta fortunatamente di un episodio isolato e non è ascrivibile al fenomeno del bullismo, visto che i due ragazzi non si conoscevano » - osserva il responsabile della sede, che sottolinea come
«quotidianamente lavoriamo sul tema della violenza, cercando di prestare la massima attenzione. Ho spiegato agli allievi che devono sapere che quando uno mette le mani addosso a qualcun altro perde tutte le ragioni e deve essere denunciato, sia alla famiglia, sia alla scuola, e inoltre che non bisogna raccogliere provocazioni».
Sull'aggressione ieri è intervenuta l'Assemblea dei genitori delle scuole medie Lugano 2 (Besso) che in una breve segnalazione ai quotidiani e al Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport definisce grave e increscioso l'episodio di pestaggio e chiede alle autorità che sulla vicenda siano adottati severi provvedimenti.
TI- PRESS
C'è l'operatore di prossimità
Intanto a Massagno da un mese e mezzo è attivo un operatore di prossimità rivolto ai giovani. Si tratta di Emanuele Frei, 32 anni, psicologo, assunto dal Comune al 30% e per il resto del tempo impegnato a Villa Argentina. È certamente presto per un bilancio, ma quali sono i progetti in campo?
«Per ora si è trattato soprattutto di entrare in contatto con enti e associazioni presenti nel territorio. Intendo conoscere dapprima le realtà del territorio. L'obiettivo in questo momento è quello di sondare il bisogno di ampliamento delle offerte nell'ambito del tempo libero. A questo proposito ho stabilito contatti con Claudio Chiapparino, responsabile del dicastero giovani ed eventi della Città di Lugano, con cui fra l'altro a settembre c'è in progetto di realizzare una ricerca sulle tematiche giovanili». G.G.
|
Commenti