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Giustizia ticinese: o si cambia, oppure… Elezione popolare dei Magistrati!!

Da: Il mattino della domenica (www.mattinonline.ch)

Scritto da LdT - MDD   
domenica 20 aprile 2008
Avviso ai naviganti della Magistratura e del Dipartimento delle Istituzioni del superuregiatt Gigio Pedrazzini: non cercate di fare i furbi!! Visto che c'è in ballo il nuovo Codice di procedura penale federale, che sostituirà quelli cantonali e porterà quindi delle modifiche nelle competenze dei magistrati penali, e visto  che il nuovo codice entrerà in vigore il 1° gennaio 2010,  il Consiglio di Stato, con l'accordo del Parlamento, ha deciso di prolungare il periodo di nomina dei magistrati penali, in modo di procedere alle nuove nomine in concomitanza con l'entrata in vigore del codice federale! Così, il mandato dei magistrati penali attualmente in carica, invece di scadere il 31 dicembre 2008 come previsto, scadrà il 31 dicembre 2009!
A parte il fatto che per rendere effettiva questa modifica il popolo ticinese sarà chiamato alle urne (poiché si tratta di cambiare la Costituzione), la proposta in questione possiamo anche digerirla per motivi di praticità: i nuovi magistrati cominceranno a lavorare con il nuovo codice di procedura penale e non si troveranno a dover "cambiare cavallo"  dopo un anno.
Ma attenzione: diamo alla Magistratura  ticinese tempo fino a fine 2008 per rimettersi in carreggiata, per piantarla di correre dietro alle farfalle e alle rogatorie dall'Italia, per darci un taglio con la giustizia a due velocità, per finirla di farsi strumentalizzare dalla partitocrazia, col risultato che gli incarti di persone legate ai partiti $torici vengono affondati, mentre se Nano Bignasca per festeggiare una grande vittoria elettorale della Lega spara due colpi a salve dal balcone di Via Monte Boglia, viene processato per direttissima! Intanto c'è gente che ha rubato decine di milioni e ancora non è stata chiamata a renderne conto!
I Magistrati ed in particolare i PP devono anche piantarla di fare le primedonne mediatiche e il talebano Antonio Perugini, oltre a smetterla di rilasciare interviste a giorni alterni negli orari di lavoro (e nümm a pagum), deve immediatamente alzare le chiappe dalla sua spelonca Bellinzona e trasferirsi a Lugano così come deciso da tempo! Ma il Peru fa orecchie da mercante, perché vuole continuare a farsi gli affaracci propri dal suo covo nella capitale!!
Ma noi (per usare un'espressione di Coscialunga Merlini) di questa Magistratura da Repubblica delle Banane "ne abbiamo piene le scuffie", e da un pezzo! O la Giustizia ticinese entro fine anno si sarà data un serio giro di vite e sarà diventata una Giustizia degna di questo nome e non più il braccio armato della partitocrazia come oggi, oppure andiamo in piazza a raccogliere le firme per tornare all'elezione popolare dei Magistrati!! Così i partiti la finiranno di inciuciare in Gran Consiglio per far nominare i propri incapaci protetti, che poi una volta acculati in Via Pretorio non li schioda più nessuno, e che naturalmente dovranno restituire il favore con piaceri e corsie preferenziali a vantaggio di chi gli ha regalato la cadrega!! Chiaro il messaggio??

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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