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Uomo costretto a cedere la metà degli averi previdenziali alla ex moglie multimilionaria.

Da: La regione, 2.11.10 pag 32

Nella buona e nella cattiva sorte

Losanna – La suddivisione del secondo pilastro conosce solo pochissime eccezioni. Lo ha stabilito il Tribunale federale esaminando il ricorso di un uomo costretto a cedere la metà degli averi previdenziali alla ex moglie multimilionaria.

La donna aveva ereditato immobili che generano un reddito di 10 mila franchi mensili, mentre l’ex marito, impiegato in una banca, guadagna circa 15 mila franchi al mese, ma non possiede case.

Durante il matrimonio i due coniugi avevano un tenore di vita elevato e dopo il divorzio, intervenuto nel 2007, la giustizia di Sciaffusa aveva deciso a favore della suddivisione dei fondi di previdenza, essendo la moglie priva del secondo pilastro.

Il Tribunale federale rammenta che eccezioni nella ripartizione degli averi della cassa pensione sono ammissibili solo in presenza di “manifesta ingiustizia”.

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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