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Berna – L’imposizione individuale delle coppie è stata abbandonata.
Per evitare una sterile controversia sulla scelta del sistema, il
ministro delle finanze Hans- Rudolf Merz ha rinunciato a questo grande
progetto di riforma a lunga scadenza, puntando su un rapido
miglioramento della situazione fiscale delle famiglie con figli.
Già il 24 febbraio scorso, commentando l’esito della votazione
federale sull’imposizione delle imprese, Merz aveva constatato che la
consultazione sulle diverse varianti di tassazione delle coppie,
conclusasi otto mesi fa, è finita su un binario morto. In una
situazione in cui i fronti politici sono definiti, è impossibile
riunire una maggioranza né per il modello dello splitting, né per
l’imposizione separata dei coniugi.
Sgravi fiscali per famiglie con figli
Inizialmente, il Consiglio federale desiderava lasciare al parlamento
la competenza di decidere in materia. Tuttavia, Merz vuole ora
« evitare una controversia sulla scelta del sistema che possa rivelarsi lunga e paralizzante»
, si legge in una nota del Dipartimento federale delle finanze (Dff).
Al posto di progetti di riforma a lunga scadenza, il ministro delle
finanze
propugna un rapido miglioramento della situazione delle persone
fisiche, concentrandosi sullo sgravio fiscale delle famiglie
con figli.
Per incarico del ministro delle finanze un gruppo di lavoro di quattro
persone dell’Amministrazione federale delle contribuzioni elaborerà
entro l’autunno possibili modelli per lo sgravio delle famiglie con
figli, basati sul sistema attuale di imposizione dei coniugi. Secondo
il Dff, il Consiglio federale si pronuncerà in merito pure in autunno.
Imprese, verso la terza riforma
Dopo il timido “sì” alla riforma dell’imposizione delle imprese è
stato istituito anche un altro gruppo di lavoro di otto persone, in
seno al quale sono rappresentati anche i cantoni, chiamati a
concretizzare la terza riforma dell’imposizione delle imprese. Si
pensa a sgravi dei dividendi o dell’imposta sul capitale.
Obiettivo di questa “taskforce”: non solo mantenere la competitività
fiscale della Svizzera a livello internazionale, ma possibilmente
migliorarla. Il Dff ammette che a questo riguardo sussiste una
correlazione con la controversia fiscale con l’Unione europea ( Ue).
Nel mirino vi sono i
privilegi accordati dai cantoni alle holding straniere.
La fiscalità cantonale non si tocca
Pur tenendo conto di determinate richieste dell’Ue, il gruppo di
lavoro non può intervenire sui regimi tributari cantonali, sottolinea
il Dff.
« Non ci sarà dunque un adeguamento alle norme interne dell’Ue »
. I primi risultati di questo secondo gruppo di lavoro non sono attesi
prima dell’autunno. Un terzo gruppo di lavoro si soffermerà sulla
revisione totale dell’Iva, in vista
dell’elaborazione del messaggio alle Camere. In merito, il Consiglio
federale ha già adottato decisioni di principio, dopo che dalla
procedura di consultazione è emerso un ampio consenso a favore di una
semplificazione del sistema in esame. Nel gennaio del 2008, il governo
ha incaricato il Dff di elaborare un messaggio sulla revisione dell’Iva
con un’aliquota unica del 6,1%. Si dovranno anche sopprimere la
maggior parte possibile delle eccezioni fiscali. Il messaggio al
parlamento dovrebbe essere disponibile prima della pausa estiva 2008.
ATS
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