NO al nuovo articolo costituzionale per le famiglie!
Chiasso, 22.2.2013
Oltre il 60% dei matrimoni finisce con un divorzio; un quinto dei figli ha genitori non coniugati. Questi dati impongono una politica familiare e un diritto di famiglia e del divorzio al passo coi tempi. La bigenitorialità deve essere favorita al fine che i figli, nonostante la separazione o il divorzio dei loro genitori, continuino ad avere paritari rapporti con entrambi i genitori. Noi siamo convinti che un simile articolo darà maggiore potere ai servizi sociali e allo Stato di entrare nelle famiglie e di trovare pretesti per disgregarle, per il presunto e decantato "bene dei minori".
L'articolo 115a cpv 1 "Nell'adempimento dei suoi compiti la Confederazione prende in considerazione i bisogni della famiglia. Può sostenere provvedimenti a tutela della famiglia" rappresenterà una porta aperta per far entrare lo Stato completamente nelle famiglie; già ora si vedono i disastri e le scie di sangue che lasciano gli interventi dei servizi sociali e delle autorità di protezione nelle nostre famiglie. Siamo già assolutamente contrari alla politica familiare attuale la quale preme per una progressiva “esternalizzazione” della educazione e dell’accudimento dei bambini anche piccoli (0-3 anni), e pure contro la centralizzazione e l’aumento di potere decisionale.
Questo articolo costituzionale non farà che aumentare esponenzialmente questa già marcata tendenza, e sarà di ostacolo alla custodia alternata dei figli di genitori separati/divorziati: le madri approfitteranno delle opportunità offerte loro dallo Stato di depositare i figli negli asili nido o negli istituti anziché permettere ai padri di occuparsene.
I costi sociali lieviteranno a favore degli operatori sociali e istituzionali coinvolti. Si darà inoltre l'oppurtunità a questi ultimi di effettuare annunci spontanei alle autorità di protezione e ai servizi sociali statali con la conseguenza che si creerà maggior "lavoro" alla fabbrica dei divorzi e delle separazioni (servizi sociali, psicologi, autorità di protezione, curatori, avvocati, ecc.). I costi materiali e le ripercussioni emotive e sociali negative per i cittadini saranno enormi.
Dunque: NO al nuovo articolo costituzionale per le famiglie!
Il comitato del movimento Papageno


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