Da: La regione, 6.3.08, pag 15
Condannato per aver tagliato il noce del vicino
Pretura penale, il 28enne se l’è cavata con una multa di 200 franchi
Se l’è cavata con una multa di 200 franchi il 28enne condannato ieri
per danneggiamento alla Pretura penale di Bellinzona. Il tutto a causa
di un cespuglio di noce a cui il giovane ha tagliato alcuni rami
nonostante si trovasse sul terreno di un vicino in zona “Al Precassin”
a Cadenazzo. Cespuglio, da considerare quale albero ad alto fusto,
piantato a 3,8 metri dal confine e non a 8 metri come la legge
prescrive. Da qui l’intervento risolutivo illegale, a tutela della
propria vigna, da
parte del 28enne. Ha applicato «
la legge del taglione
» ha sottolineato il giudice Marco Kraushaar mentre avrebbe dapprima
dovuto trovare un accordo con il vicino e, nel caso il tentativo non
avesse dato buoni frutti, rivolgersi all’autorità civile per
ripristinare la legalità (trascorsi 10 anni dalla messa a terra
dell’albero il diritto di far valere la distanza dal confine decade). «
È stato un gesto istintivo
» ha spiegato il giovane che ieri in aula non ha contestato i fatti, avvenuti il 2 giugno
dello scorso anno, ma che ha fatto opposizione al decreto di accusa
della sostituta procuratrice pubblica Chiara Borelli poiché riteneva la
pena richiesta (20 aliquote da 60 franchi e una multa di 200 franchi)
troppo elevata. Il giudice lo ha condannato al solo pagamento della
multa ritenendo il danneggiamento lieve poiché la pianta non era
coltivata per essere portata a frutto e il 29enne ha solo anticipato la
potatura che veniva effettuata dal proprietario del noce.


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