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Incompatibilità: municipali e al contempo alti funzionari o collaboratori in governo

Da: La regione, 4.3.08, pag 4

 

Municipali e al contempo alti funzionari o collaboratori in governo: ‘No al doppione’

Politica comunale e cantonale, basta con la possibilità di tenere il piede in due scarpe. Con un’iniziativa parla­mentare generica il deputato leghista Lorenzo Quadri chiede di sancire l’incompatibilità tra il ruolo di funziona­rio dirigente dell’amministrazione cantonale, o di colla­boratore personale di un consigliere di Stato, e quello di municipale. Nel 2002, ricorda il granconsigliere, l’avam­progetto di revisione parziale della Lord proponeva l’in­compatibilità tra la carica di funzionario dirigente del Cantone e quella di municipale. ‘‘Negli ultimi anni – si leg­ge nel commento contenuto nel progetto di messaggio – si è constatato che può esservi un conflitto tra la difesa e la promozione di un interesse di un Comune e lo svolgimen­to dei compiti che discendono da decisioni o da proposte del Consiglio di Stato: si pensi ai casi di funzionari/muni­cipali che agiscono anche pubblicamente contro le decisio­ni politiche adottate dal governo. Si tratta di situazioni poco sostenibili nei casi di funzionari dirigenti’’. Secondo Quadri « la stessa situazione di conflitto d’interessi è ipotiz­zabile anche nel caso dei collaboratori personali. Pur non es­sendo funzionari dirigenti, sono a strettissimo contatto con un direttore di dipartimento; perciò non è sostenibile che essi, in una funzione politica, promuovano interessi comu­nali che vanno a collidere con gli intenti del dipartimento del cui direttore sono il braccio destro ». La causa dell’in­compatibilità è promossa dal consulente giuridico del go­verno, Guido Corti. Ciononostante, il 7 marzo 2006, ri­spondendo congiuntamente a tre atti parlamentari, il CdS affermava di non condividere la posizione del proprio consulente, invocando per esempio la difficoltà nel trova­re persone disposte a entrare nei municipi, se si preclude tale possibilità agli alti funzionari cantonali.
«
Una motivazione quanto mai debole, poiché equivale a partire dal presupposto che, al di fuori dell’amministrazio­ne cantonale, non si trovino persone competenti e in grado di occupare una carica esecutiva comunale ».

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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