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SE LA VITA SI FERMA A 29 ANNI

Italia il, 31 Agosto 2010;
destinatario: LETTERA ALLA EGREGIA REDAZIONE
OGGETTO: SE LA VITA SI FERMA A 29 ANNI

Gentili Signori, questi gli ultimi fatti:

- Giugno 2008, inoltro domanda di revisione dell'Affido Condiviso. Ho un solo pernotto infrasettimanale ed uno festivo ogni 15 giorni. Mia figlia ha 6 anni e mezzo ed io abito a 7 minuti dalla ex. Chiedo 15 pernotti al mese come da legge, la ex invece di rimanere così.

- Gennaio 2009, il primo giudice senza richiesta di nessuno mi aggiunge un pernotto festivo quindicinale ma toglie quello infrasettimanale. Incredibilmente passo da 6 a 4 pernotti/mese. Non rispetto la sentenza per due mesi fino a che non riesco a farla annullare, ma intanto vengo denunciato per 2 reati penali. (inottemperanza, reiterazione)
- Agosto 2010, ciliegina.. durante il settimo ferragosto consecutivo senza mia figlia scrivo una civile e-mail ai tribunali per segnalare questo ed altri fatti, la risposta arriva presto da un presidente di tribunale - la diffido formalmente ad indirizzarmi altre mail, diversamente provvederò senza alcun indugio a denunciarla per molestie  non menzionando minimamente il mio problema ma semplicemente mi minaccia (non ho scritto alla sua e-mail personale..) come se di minacce non ne avessi già ricevute abbastanza.

- Fine 2010, inizierà il processo contro di me, papà criminale che ha rifiutato di dire e imporre alla sua piccola di 7 anni che non sarebbe più rimasta a mangiare, dormire e fare colazione dal papà almeno una volta la settimana, come aveva sempre fatto praticamente da quando era nata. In pratica, il papà è sotto processo per aver deciso di non ripudiare, abbandonare completamente sua figlia.

- Inizio o metà 2011, per questa data è attesa la sentenza della mia richiesta del 2008..

CONCLUDENDO, tre anni per ascoltare una bambina che chiede di suo papà, tre anni per ascoltare un papà che sta a 7 minuti da casa di sua figlia ma non può andare a prenderla. A volte provo sensazione di vomito ma non esce niente perché mi sento come vuoto dentro, come se mi avessero svuotato di stomaco, fegato. Si sono presi tutto della mia vita, famiglia, figlia, casa, soldi, libertà, e poi hanno iniziato a perseguitarmi perché mi ribellavo.

In questi tre anni ho perso diottrie di vista, mi è scoppiato l'ipotiroidismo, la labirintite, la DAP e altri disturbi che gonfiano il mio corpo per ore al giorno, disturbi psicosomatici, da soppressione, compressione e privazione della libertà.

Non mi vergogno a scriverlo. Anzi, voglio si sappia come i giudici trattano me e mia figlia, e come accade ogni giorno migliaia di papà e bambini dilaniati e annichiliti solo perché tali.

Avevo solo 29 anni quando sono stato abbandonato, la mia piccola portata via, da quando è iniziata la persecuzione quotidiana, affettiva, giudiziaria. Non è giusto. Credo che qualsiasi ragazzo in piena vita ed espansione a quell'età.. doveva vivere diversamente da così.

un giovane padre
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p.s. - chiedo cortesemente la pubblicazione di questa lettera

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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